Dal dicembre 2002 la Europe Consulting gestisce l’Help Center della stazione di Roma Termini, sportello di ascolto ed orientamento sociale per senza fissa dimora, tossicodipendenti, migranti economici, anziani soli, richiedenti asilo e rifugiati politici.
Il progetto è stato realizzato all’interno delle iniziative della Sala Operativa Sociale del Comune di Roma.
Il centro è aperto tutti i giorni feriali dalle 10 alle 22. Il sabato e la domenica ed i giorni festivi, il servizio si sposta al Centro Polivalente “Binario 95” dalle 9.30 alle 17.00.
Due le tipologie di attività svolte: l’attività di sportello e l’attività esterna, quest’ultima detta di monitoraggio. L’attività di sportello si svolge tutti i giorni feriali dalle 10.00 alle 20.00, presso la sede che si trova al binario 1 della stazione. Contestualmente dalle 21 alle 22 viene svolta quotidianamente un’attività di monitoraggio del disagio in stazione, attraverso il contatto di strada ed il dialogo con gli indigenti.

Il lavoro del centro si articola su due livelli distinti:

1. la riduzione del danno finalizzata a cercare di ristabilire condizioni di vita decorose per le persone che vivono in strada attraverso la soddisfazione dei bisogni primari e l’orientamento verso i servizi pubblici e del privato sociale (dormitori, centri che distribuiscono medicinali e vestiario, mense, ecc.);

2. la presa in carico attraverso la realizzazione di progetti personalizzati la definizione di obiettivi specifici a breve, medio e lungo termine, la promozione della partecipazione attiva della persona ed il sostegno per un cammino di recupero psico-sociale.

Oggi l’Help Center è divenuto un punto di raccordo tra la rete dei servizi sociali della Capitale, i servizi sanitari, le politiche per la sicurezza della stazione e l’utente. Attualmente il centro non si limita ad effettuare invii ai servizi, ma concerta con loro le strategie di intervento e di accompagnamento dell’utente.
Gli interventi sono realizzati in coordinamento sia con la centrale della Sala Operativa Sociale, di cui l’Help Center rappresenta il presidio fisso in stazione, sia con gli altri attori cittadini o di stazione quali: la Polfer, il settore politiche sociali delle FS, l’ambulatorio di Stazione, Villa Maraini, i servizi sociali del I Municipio, l’Ufficio Immigrazione del Comune di Roma, le Ferrovie dello Stato, Grandi Stazioni, i Consolati, ed in particolare in sinergia con le organizzazioni territoriali di settore.

STORIA, CONTESTO E SENSO
L’Help Center è divenuto nel tempo un crocevia di relazioni ed ha contribuito ad arrecare benefici non solo agli utenti presi in carico, ma alla stessa stazione. Una stazione, infatti, prima ancora della funzione commerciale e dei servizi, racchiude in sé valori immateriali non traducibili e quantificabili immediatamente in costi o benefici di natura economica, perché ascrivibili a quella funzione che permette lo svolgimento di bisogni essenziali come le relazioni sociali. Valori come la capacità di accoglienza, di ascolto o la sicurezza, sono valori forti per la coesione sociale di una metropoli come Roma, valori che giocano un ruolo significativo anche sul business. Per questo Le Ferrovie dello Stato, attraverso il Dipartimento delle Politiche Sociali, e il Comune di Roma hanno contribuito alla creazione dell’Help Center che non rispondendo ad una logica di sola assistenza, s’inserisce tra gli interventi pensati sulle grandi stazioni ferroviarie e finalizzati a costruire un nuovo modello di stazione come “piazza civica”.
Bisogna rilevare, infatti, che i luoghi fisici del viaggio, della mobilità e del discontinuo vengono spesso percepiti come poco sicuri. Secondo una recente indagine statistica del CIRM il 50% dei cittadini italiani quando si trova a sostare in una stazione ferroviaria si sente poco o per nulla a suo agio .
L’elaborazione dei dati CIRM ha evidenziato come una percentuale significativa di intervistati lamenti problemi legati al degrado ambientale delle stazioni, temendo di rimanere vittima di furti o scippi. “Barboni”, tossicodipendenti e alcolizzati, che spesso vengono definiti come non persone, suscitano preoccupazione e fastidio nel 10% degli intervistati e un altro 9% prova i medesimi sentimenti per gli immigrati clandestini e i problemi connessi alla loro presenza.
L’Help Center è una sfida importante per costruire giorno dopo giorno un modello affinché la stazione da non luogo, perché concentrazione delle marginalità delle periferie urbane, diventi un luogo dove è possibile incontrarsi e costruire insieme a chi è rimasto ai margini, un progetto di vita alternativo al vagabondaggio e agli espedienti.

La filosofia di fondo è quella per la quale la persona emarginata non venga rimossa, né abbandonata, ma sostenuta, in una serie di servizi sociali integrati, che vedono nell’Help Center della stazione la struttura che ha il compito di valorizzare e coordinare ciascuna delle varie iniziative presenti sia nella stazione sia nel tessuto cittadino. In questo modo il soggetto in stato di disagio è orientato ed indirizzato ad una serie di strutture e di iniziative che, a loro volta, cercano di portare al suo reinserimento e alla sua reintegrazione nella società.
L’Help Center di Roma Termini s’inserisce in un contesto di forte tradizione dell’attenzione delle FS ai problemi sociali ed ha una storia singolare in quanto matura dall’esperienza del Termini Welcome Staff per l’accoglienza dei pellegrini in occasione del Giubileo (1999 - 2001).
La nostra cooperativa ha valorizzato l’esperienza del Termini Welcome Staff e grazie ad un lavoro di rete e d’intesa con il gruppo Ferrovie e il Comune di Roma, ha potuto dar vita all’esperienza dello sportello sociale.

NUMERI
Ogni anno l’Help Center contatta in media più di 2.500 nuove persone, per un totale di oltre 15.000 richieste di aiuto, ascolto, orientamento o assistenza.

Dal 2003 con la nascita dell’Osservatorio Nazionale sul Disagio e la Solidarietà nelle Stazioni italiane di cui l’Help Center di Roma Termini assieme al Centro Aiuto di Milano sono progetti pilota, sono stati aperti in Italia altri centri analoghi nelle città di Torino, Firenze, Bari, Napoli, Catania e nuovi sono tutt’ora in fase di progettazione.